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Anno 2°  2008/2009 n.° 12 del 02/18/08

Euro Cesanense: La paura ... fa novanta

Euro Cesanense - Pontesasso   2 - 1

L'Euro parte spavalda, prosegue bene e termina con la paura. Questa è l'analisi sintetizzata di una partita iniziata con la rete lampo di Orlandi che realizza su sponda del capitano Paci. Per tutto il primo tempo continua la supremazia territoriale dei locali grazie ad una buona prestazione dei centrocampisti con Goretti un palmo sopra tutti non solo fisicamente. Dopo i festeggiamenti in tribuna per il 31° compleanno di Gallotta ( oggi inspiegabilmente in panchina ), si riparte con un grosso panico per Panìco, ma l'attaccante ospite sbaglia da buona posizione. Scampato il pericolo eccoti servita la palla del raddoppio con Secchiaroli che di testa al 60° mette in rete un cross proveniente dalla destra. Il raddoppio che doveva essere un taglia gambe per gli avversari e caricare gli uomini di Guiducci ha invece provocato l'effetto contrario. Inoltre l'entrata dell' ex Palazzini, Sanchioni e Bonaccurso hanno dato vivacità e pericolosità agli ospiti che però riescono a segnare solo su mischia al 90° con Sanchioni. I 3 minuti di recupero dati dall'arbitro, diventati 5 in realtà, sono sembrati 10 perché, dopo l'esperienza della settimana scorsa, nei giocatori locali è subentrata la paura e invece di tenere la palla per far scorrere il tempo, si rimandava direttamente o indirettamente agli avversari. Brutta mentalità, segno negativo non giustificabile con la posizione in classifica. Invece segno positivo dell'armonia del gruppo che in serata al di sopra del risultato avevano gia organizzato una cenetta di pesce a Frontone nella taverna di Tagnani dove sembra, per l'ironia della sorte, cucinato da pescatori di Pontesasso. La prossima col Collemarino potrebbe essere l'occasione per salire ulteriormente dai bassifondi che non si addicono al potenziale della squadra Euro Cesanense. Infine un mercato negativo per l'Euro con un primo rammarico per il difensore destro Luzietti che nonostante i tentativi di Talè purtroppo si accasa ad Orciano, con un secondo rammarico per il difensore destro Gregorini che purtroppo trasloca a Marotta ed un terzo rammarico per il difensore destro Tagnani che purtroppo..... rimane.

   

Pianaccio calcio a5: Tre punti ricamati con tre  Righette   

Pianaccio - Omicioli Saltara  3 - 2

La vittoria casalinga contro l' Omicioli Saltara può avere una doppia lettura. Se da un lato la seconda posizione in classifica, a tre giornate dal giro di boa, dovrebbe dare la fiducia e lo stimolo a guardare solo davanti per l'obiettivo play off, dall'altro il gioco espresso in campo, nel primo tempo, consiglia di guardare davanti ma sbirciare per vedere come si muove la classifica alle spalle. Non mi è piaciuto nemmeno il dopo gara, deprecabile sempre ed ancor più dopo una vittoria. Un primo tempo quasi inguardabile dove, entrambi le squadre, difettano in tecnica, gioco, movimento ed agonismo. Le azioni pericolose sono poche e quelle poche o vengono malamente sciupate o neutralizzate dagli attenti e bravi portieri.    Il risultato lo sblocca a favore dei locali, allo scadere del primo tempo, il ritrovato bomber Righetta, mettendo in rete il tiro libero concesso dall'arbitro per superamento bonus. Nel secondo tempo il gioco si fa più veloce e più agonistico ed aumentano le occasioni, ma il pareggio ospite arriva da un regalo pre - natalizio di Dominici, che si fa soffiare il pallone davanti all'esterrefatto Antinori che non può rimediare sul tocco dell' attaccante. La squadra di Gurini reagisce e crea diverse occasioni, e sarà  ancora Righetta a portare in vantaggio i locali appoggiando in rete un bel traversone di Nesat, prima del terzo gol personale realizzato con un altro tiro libero a pochi minuti dalla fine. Stranamente l'arbitro va in bambola negli ultimi minuti ed in poco tempo ne combina di tutti i colori, tanto da fare innervosire tutti, giocatori, capitani, allenatori e pubblico. Concede due tiri liberi agli ospiti completamente invertiti giustificandosi che tanto poi avrebbe fischiato la fine. Io sarei stato curioso di chiedergli: se Antinori non avesse respinto il primo, avrebbe regalato il secondo, per la cronaca realizzato un secondo prima del fischio finale e a tempo di recupero scaduto?

Pierpiero