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Anno 3°2008/2009 n.°30 del 27/04/09

Euro Cesanense - Marina   0 - 1 ( 0 - 0 )                                                                 
Salvati dal Brugnetto che con rabbia trascina anche il Marotta ai play out

Avrei preferito una salvezza conquistata sul Gigi Meroni a quella giunta dal campo di Brugnetto anche perché questa rimarrà l'ultima partita dell'Euro Cesanense e forse di qualche giocatore. Ho vissuto in prima persona un'altra storica fusione con l'Europa 92  ma era all'interno dello stesso comune e non stravolgeva le finalità anche se poi negli anni si è fatto anche troppo. Una laringite mi ha tolto la soddisfazione di essere presente fisicamente a questa ultima partita ma grazie al telefono ho sofferto anch'io sulle sorti dell'Euro. Dopo la certezza della sconfitta col Marina che ci raggiungeva a quota 40 mi sono aggrappato ai risultati che Tribuna Stadio pubblica sul suo sito. Il primo ad arrivare è stato il pareggio della Laurentina e quindi la sua promozione in 1^ categoria, mi ha fatto piacere ma io ero interessato ai risultati dai campi di Corinaldo,  Montemarciano, Brugnetto e Pontesasso che tardavano. Quello di Corinaldo dove l'Arcevia ci scavalca in classifica non mi fa fatto felice, come pure quello di Montemarciano per lo stesso motivo. Dopo altri minuti di ansia finalmente il risultato che ti fa doppiamente gioire, viene dal campo del Brugnetto dove con la vittoria raggiunge quota 39 ci da la salvezza e lascia inguaiato a quota 39 quel Marotta che sempre a dire dei siti era stato magnanime verso il Pontesasso (questa è la seconda gioia). L'ultimo ovvero la vittoria per 6 a 0 del Pontesasso sul Palombina era scontato.
Approfittando del fatto di non aver visto la partita, rattristato di sapere che questa resterà l'ultima partita dell'Euro Cesanense, preferisco non parlarne. Mi rimane solo di scusarmi col Mister e con Magnani spesso bersagli delle mie critiche. Sul Mister non avevo capito che per fare il gioco  ci vogliono i giusti movimenti che non tutti conoscevano e col passare del tempo nel rivedere il gioco, mancante da anni, ho rivalutato anche Lui. Tagnani a mio pensare era un doppione, non migliore dei nostri, e purtroppo spesso la frittata avveniva da lui o da De Angelis ma questo ultimo era troppo giovane e non volevo bruciarlo.

Alcuni bei affondi dell'Eurocesanense nel corso del primo tempo, purtroppo, non andati a buon fine.

prima seconda_a seconda_b


"Unire le forze per crescere insieme". Dallo slogan alla realtà

Ho finalmente potuto partecipare all'assemblea promossa dal comitato organizzatore per l'illustrazione dei progetti e dei fini che la nuova società si prefigge. Innanzitutto scarsa presenza di pubblico e se si toglie dal numero dei presenti gli addetti ai lavori ed i giocatori si nota che l' interesse del pubblico è quasi zero. Il relatore Menchetti dopo aver illustrato il buon lavoro della Valcesano è passato ad illustrare il perché di questa fusione nata nel motto "unire le forze per crescere insieme". Come scritto nel volantino distribuito ai presenti precisa che "Unire le forze,umane e finanziarie, significa mettere insieme un gruppo numeroso di persone che partendo dalle esperienze conseguite, possa essere da traino per altri nuovi dirigenti, e potendo contare su adeguate risorse economiche, consenta un percorso aventi obiettivi e traguardi ambiziosi in grado di poter esprimere significativi risultati sportivi". Inoltre più avanti si precisa che "gli attuali Presidenti, sorretti dai propri gruppi dirigenti, ritengono che il progetto di unificazione contenga tutte le premesse per migliorare il settore giovanile, con più preparatori e meglio qualificati, costruire una "buona" prima squadra che sia competitiva e allo stesso tempo traguardo per i giovani provenienti dal settore giovanile e non ultima come importanza una efficiente manutenzione degli impianti sportivi. Tante parole ambiziose per la prima squadra, una sola riga spesa per il settore giovanile. Ricordo che la Cesanense era nata con lo scopo principale di creare a centro vallata una società capace di insegnare ai giovani la pratica del calcio e per quelli più meritevoli la possibilità di proporsi a categorie superiori e nessuna parola per la prima squadra. Col tempo, con le fusioni, con le programmate scissioni e con le rifusioni il fine era già stato stravolto, ma mi sento comunque di elogiare ugualmente chi col volontario impegno ha temporaneamente continuato a tirare il carretto e a chi con lo stesso spirito volontario continuerà a dedicare il suo tempo al settore giovanile. Da elogiare il ritorno a sorpresa del Socio indispensabile per una  società  sportiva. Gradita la presenza del primo cittadino Talè tra il pubblico. Un po' meno la sua orazione che sapeva oltre di avallo politico anche di prematura benedizione, funzione, questa ultima, che spetterebbe ai parroci.  

Pianaccio - Montecchio  4 - 1 ( 2 -  0 )
Reti: Dzelili, Dzelili, D'Angeloantonio, Dzelili

La matricola Pianaccio ai Play off. Il sogno è realtà.

Ce l'abbiamo fatta o meglio ce l'hanno fatta perché Pierpiero non ha potuto essere partecipe in tribuna per una disgustosa laringite. Nessuno avrebbe immaginato il Pianaccio, al primo anno in C2,  3° in classifica  a disputarsi i play off. I numeri invece dicono 55 punti cioè una media di due punti a gara, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte. Miglior difesa del girone con 70 reti subite. Unico neo terzultimi per gol fatti nonostante le 5 reti del portiere D' Angeloantonio. I meritevoli di questo traguardo sono stati indicati  dal mister e dalla super tifosa "Suressa" alla vigilia dell' incontro decisivo con il Montecchio su facebook ancor prima che il sogno agonistico si avverasse a dimostrazione che il sogno era stato raggiunto indipendente dal risultato e che sotto riporto integralmente.

Ci sono dei giorni in cui ti fermi a pensare, dei momenti nei quali le riflessioni ti sembrano tutte lucide e chiare, istanti che riesci a fermare come fotografie. Ecco, adesso, in questo preciso momento, ci siamo, è uno di quei giorni, di quei momenti, di quegli attimi; ora vedo tutto molto più lucido, più chiaro. Comunque vada la partita di venerdì sera, qualunque sarà il risultato finale di una cosa sono consapevole e cioè di far parte di un gruppo fantastico, di persone vere, piene di emozioni, di sensazioni, di scosse vitali. Un insieme di forze, dalla società tutta al grandissimo tifo che ogni partita ci accompagna. Questo era il mio sogno e questo sogno si è avverato. Grazie a tutti. Gurini
Se questo sogno, nel quale tutti speravamo, si è avverato, è anche merito tuo caro Guro. Grazie Mister. Elisa Ghetti

Nella gara casalinga col Montecchio, per l'obiettivo play off serviva la vittoria e la vittoria è arrivata. Una squadra concentrata e un Dzelili desideroso di riscattarsi hanno permesso di superare senza difficoltà l'ultimo ostacolo che si interponeva tra il sogno e la realtà dei play off. In queste occasioni è giusto elogiare il gruppo perché i risultati si raggiungono più con  il gruppo che con i singoli come giustamente ha fatto il Mister, ma Pierpiero vuole ancora oggi uscire dal coro e attribuire il simbolico "Pierrin Sportivo d' argento" a D' Angeloantonio quale miglior giocatore del Pianaccio e senza dubbi miglior portiere del girone.

riconoscimento



Pierpiero